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2020
La città e le sue metamorfosi

La città e le sue metamorfosi

Il volume raccoglie gli Atti del Convegno su La Città e le sue metamorfosi, una giornata di studi ospitata il 7 maggio 2019 nell'Aula Magna dell'Università di Parma. La città come aggregato di esseri pensanti che al suo interno vivono e convivono nel rispetto di leggi comuni.

Ma la città è anche il riflesso di volontà comunitarie, esigenze di popolazione urbana, espressione di intenti organizzativi urbanistici e sociali.

Con uno sguardo rivolto al passato verso le città del mondo greco-romano, dell'antico Egitto, dell'età medievale e moderna, si presenta un'avvincente panoramica che consente di fotografare, attraverso i contributi dell'archeologia, delle fonti antiche e dell'architettura, la città di ieri nel rapporto mutevole, articolato e complesso con i suoi abitanti, per riscoprire le radici dell'urbs e della civitas moderna.

Con scritti di:

• Davide Astori: L'Europa di oggi e la Torre di Babele di sempre

• Alessandro Bettoni: Nullo talis tempore Roma fuit: meraviglie romane nell' Hecatelegium di Pacifico Massimi

• Alberto Canobbio: La città di Roma e il lettore romano di Marziale

• Carlo Alberto Gemignani: «La bella Spezia». Mutazioni urbanistiche fra cartografia, fotografia, memorie geografiche e suggestioni letterarie

• Paolo Giandebiaggi – Fausto Pagnotta: Architettura religiosa e forma urbis dopo la città romana. Una ricerca su Parma

• Alessia Morigi: Il linguaggio urbano. Segno, sopravvivenza e semantica dell'antico nel ponte di Parma e nelle città romane lungo la via Emilia

• Fausto Pagnotta: Oltre le mura dell'Urbs. Alcune note sul concetto di "Società degli esseri umani" in Cicerone

• Nicola Reggiani: Toponomastica di città e villaggi nell'Egitto greco-romano: continuità e trasformazioni

• Stefania Voce: La città medievale. Parma raccontata da Salimbene de Adam

• Giuseppe Zanetto: Da Pisetero a Lisistrata: la città degli uccelli e la città

2021
Hecatelegium I

Hecatelegium I

'Lettore, se hai senno non dovresti leggere questo libretto': con questo singolare monito l'umanista ascolano Pacifico Massimi sceglie di aprire il suo Hecatelegium I, raccolta di cento elegie latine dominate da un ostentato turpiloquio, dalla teatralizzazione dei vizi e delle depravazioni umane, dal gusto per la beffa e per le situazioni spiazzanti.

Elogi di pratiche sessuali e onanistiche, violente invettive contro i potenti, irriverenti bozzetti caricaturali si susseguono senza posa in questo florilegio intriso di cultura classica e al contempo sorprendentemente moderno nelle sue ardite trovate metalletterarie. Se ne presenta qui il testo completo con apparato critico, accompagnato da una nuova traduzione italiana e da un commento integrale.

Alessandro Bettoni si è laureato in Lettere Classiche e Moderne presso l'Università di Parma con una tesi sulle riprese lucreziane nella poesia oraziana. Presso il medesimo Ateneo ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Filologico-Letterarie, Storico-Filosofiche e Artistiche (tematica di Filologia Greca e Latina).

Ha pubblicato: Parodia di autori e codici nell'Hecatelegium di Pacifico Massimi, «Parole rubate», 21 (2020); Iam ualeat, quaeratque alium: un singolare addio all'amore nell' Hecatelegium I di Pacifico Massimi, «Paideia», 75 (2020); Nullo talis tempore Roma fuit: meraviglie romane nell' Hecatelegium di Pacifico Massimi, in La città e le sue metamorfosi. Atti del Convegno. Parma, 7 maggio 2019, a cura di S. Voce, Bologna, Pàtron, 2020.

2023
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Euripide in eustazio

Fra i poeti classici letti e studiati nel Medioevo greco Euripide risulta essere uno dei più apprezzati. In particolare, i suoi drammi furono citati da Eustazio di Tessalonica, autore bizantino del XII secolo, che produsse numerose opere, fra cui due monumentali commenti ai poemi omerici.

I capitoli contenuti nel volume propongono un'indagine sulle citazioni del drammaturgo presenti negli scritti dell'arcivescovo, al fine di determinare quale testo di Euripide egli ebbe a disposizione nelle diverse fasi della sua attività erudita.

L'analisi condotta in queste pagine costituisce un approfondimento sulla tradizione indiretta dell'autore classico e sullo studio critico che Eustazio condusse sui testi antichi.

Francesco Mori si è laureato in Lettere Classiche presso l'Università di Parma e in Filologia, Letteratura e Tradizione Classica presso l'Università di Bologna. Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Civiltà e Culture Linguistico-Letterarie dall'Antichità al Moderno (curriculum Tradizione Greca e Romana) presso l'Università degli Studi Roma Tre.

I suoi interessi vertono sulla tragedia greca, sugli scritti socratici di Senofonte, sull'opera di Giuliano Imperatore e sulla tradizione indiretta dei classici greci. Tra le pubblicazioni si possono ricordare: Servi delle Muse e canti trenodici (in margine a Eur. Ph. 1499), Prometheus, 44 (2018); Socrate, Palamede e l'empio processo.

Declinazioni di un topos da Euripide a Senofonte, Maia, 70/2 (2018); Osservazioni su alcuni frammenti euripidei tramandati da Eustazio (fr. 106, 107, 888 K.), Sileno, 45 (2019); Eschilo nel Lessico di Apollonio e nel Lessico di Aphtonius, Prometheus, 46 (2020); Note sulla tradizione del dramma satiresco euripideo in Eustazio, Graeco-Latina Brunensia, 26/2 (2021).

2024
Hecatelegium I

Egitto immortale

Il fascino dell'antica civiltà egiziana attraversa trasversalmente epoche e culture per arrivare fino a noi. In qualunque luogo o tempo, l'Egitto è antichità ed eternità, meraviglia e mistero – monumenti che vincono il tempo, scritture che sfidano l'intelletto, saperi che occultano la verità, vite che proseguono oltre la vita. Le mode egittizzanti e l'egittomania nelle varie epoche e culture sono state ampiamente studiate; i contributi qui raccolti intendono apportare qualche osservazione originale a proposito di alcuni aspetti della ricezione moderna di momenti della cultura egiziana antica.

Si seguiranno così le tracce dell'universalismo amarniano, per tramite dell'ermetismo rinascimentale e del libero pensiero moderno, nel sistema valoriale sotteso alla lingua esperanto; le radici di certe teorie e pratiche dell'apprendimento linguistico moderno nel faraone Psammetico I; l'avventura nel tempo, nello spazio e nelle culture della parola 'papiro'; la vicenda del falso egittologico noto come 'Papiro Tulli'; il recupero del simbolismo del djed, il pilastro di Osiride, in alcuni dei più noti film di fantascienza;

i rimandi culturali di due episodi a tema 'egizio' del popolarissimo fumetto western Tex. Sono casi di studio molto diversi fra loro, ma hanno un filo conduttore in comune: l'Egitto immortale, la sua memoria culturale senza interruzioni dall'Antichità ad oggi, che lo fa sentire ancora vivo e attuale ai nostri occhi ed alle nostre sensibilità.

2025
Alle origini della disuguaglianza di genere

Alle origini della disuguaglianza di genere

Il volume raccoglie gli atti del convegno Alle radici degli stereotipi, dei pregiudizi e delle diseguaglianze di genere: testimonianze scritte nel tempo e nello spazio (26 ottobre 2023) offrendo un'ampia e articolata riflessione sulla costruzione delle identità di genere attraverso secoli di storia culturale occidentale. L'opera si distingue per l'approccio interdisciplinare che combina prospettive filosofiche, letterarie, linguistiche, storiche e giuridiche, creando un mosaico complesso che attraversa epoche diverse – dall'antichità classica al Medioevo, dall'età moderna alla contemporaneità.

Al centro dell'indagine si pone la figura femminile, analizzata nelle sue molteplici rappresentazioni: dalla donna virtuosa a quella pericolosa, dalla donna colta alla madre di famiglia, dall'imperatrice alla serva della gleba. Gli stereotipi relativi al "fragilis sexus", costruiti attraverso secoli di cultura prevalentemente androcentrica, vengono esaminati nella loro genesi e nelle loro stratificazioni, rivelando come la codificazione dei ruoli di genere abbia plasmato non solo le concezioni teoriche ma anche le concrete relazioni sociali.

La raccolta evidenzia come la rappresentazione del femminile sia storicamente caratterizzata da una fondamentale ambivalenza: da un lato, la donna viene relegata a una posizione di marginalità e subordinazione, dall'altro, emergono figure capaci di sfidare gli stereotipi dominanti, rivendicando spazi di autonomia e partecipazione attiva alla vita sociale, culturale e politica. Questa tensione si riflette nei diversi contesti analizzati: dalla poesia greca e latina alla filosofia scolastica, dalle commedie mediolatine alla prosa rinascimentale, dai trattati teologici alla narrativa moderna.

Con scritti di

FABRIZIO AMERINI
Argomenti teologici e filosofici per la differenza di genere. Il caso di Tommaso d'Aquino

DAVIDE ASTORI
La lingua è il vestito del pensiero

MARIELLA BONVICINI
Varianti di stereotipi femminili in alcuni poeti latini

NICOLETTA CABASSI
"Bab'e carstvo": l'universo femminile nella Russia dei Lumi

SIMONE GIBERTINI
La voce di Cinzia nelle elegie di Properzio

ANIKA NICOLOSI
Biasimo ed elogio femminile nella poesia greca arcaica: due esempi da Semonide Amorgino

FAUSTO PAGNOTTA
Per una nuova soggettività delle donne: Christine de Pizan e la sua paideia contro gli stereotipi misogini

NICOLA REGGIANI
Donne che denunciarono: alcune voci dai papiri greco-egizi

DIEGO SAGLIA
Le 'sfere separate' nell'Inghilterra di inizi Ottocento: scorci sociali e raffigurazioni letterarie nella narrativa di Jane Austen

FRANCESCA SIVO
Stereotipi di genere nelle 'commedie elegiache' mediolatine

CARLO VAROTTI
Lo stereotipo femminile, tra privato e vita politica: 1912+1 di Leonardo Sciascia

STEFANIA VOCE
Il De muliere mala di Marbodo di Rennes e la costruzione poetica della misoginia medievale

2025
Lisia, Orazione per l'invalido

Lisia, Orazione per l'invalido

I discorsi giudiziari presenti nel Corpus Lysiacum si rivelano particolarmente utili per chi voglia ricostruire sia gli eventi storici, sia la vita quotidiana dell'Atene di fine V, inizio IV sec. a.C. Nello stesso tempo, poiché l'obiettivo del processo non era tanto accertare la verità quanto persuadere una giuria avvezza agli spettacoli teatrali e, più in generale, alle forme letterarie contemporanee, le scene e i personaggi delineati dal logografo risentono del loro influsso (in primis della commedia e della novella). In tale contesto, l'orazione Per l'invalido risulta paradigmatica: da un lato, offre una significativa testimonianza sia sulle politiche di sostegno ai disabili dell'Atene del tempo, sia sulle limitazioni e i pregiudizi a cui essi soggiacevano; dall'altro, l'efficace caratterizzazione del protagonista e le argomentazioni utilizzate nella sua difesa consentono di entrare nel laboratorio dello scrittore e cogliere l'eco non solo di generi letterari più nobili, ma anche del dibattito culturale di quegli anni.

PhiloHumanistica

Collana scientifica dedicata agli studi di filologia classica e alla ricezione degli autori antichi, con particolare attenzione all'influenza esercitata sulle letterature medievali, moderne e contemporanee.

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